SalviniRenzi e Cicciogamer

SalviniRenzi e Cicciogamer

Ieri in Tv scontro SalviniRenzi da Bruno Vespa.

Non rallegratevi, non è tornato il duello tra avversari politici. Non è tornata in auge quella pratica che ci fece credere di essere in America durante i tempi del bipolarismo (la prima puntata di 1994 racconta il dietro le quinte del primo faccia a faccia, quello Berlusconi- Occhetto) e persino durante le primarie del Pd, quelle del 2012 Renzi vs Bersani by Sky (ah, sì, allora valeva ancora la pena paragonare il tutto a un talent show).

Già nel 2001 niente confronto diretto Berlusconi-Rutelli, perché il primo era in vantaggio e non voleva dare alcuna possibilità di rimonta al secondo (accadde lo stesso nel 2008 con Veltroni). Poi arrivarono i grillini: la Tv ci fa schifo, ma se dobbiamo esserci, beh meglio da soli. Da alcuni anni siamo nell’era del one man show, a meno che non si decida che è meglio l’uno contro tutti. Non ci si confronta, si polarizza. In fondo anche in Usa ormai va così anche se il duello a due esiste ancora: sono saltate molte regole, e molti hanno imparato da Silvio, quando nel 2006 a fine faccia a faccia con Prodi disse la formula magica “abolirò l’Ici” annullando tutto quello su cui ci si era confrontati prima.

Salvini in pochi mesi è passato da genio a scemo, da “ha sempre ragione” a “ha sempre torto”. In parte era successo lo stesso con Renzi, solo che il gioco era partito prima della sconfitta al referendum.

Comunque no, non è tornato il duello in Tv. Semplicemente, SalviniRenzi conveniva a tutti. Conveniva a Renzi (che può essere al governo e fare campagna per il nuovo partito) e conveniva a Salvini (che non è più sulla bocca di tutti e ha bisogno di nuova visibilità). Conveniva anche a Vespa che è immutabile, infinito, perenne.

Conveniva oggi.

Se non conviene poi, tutto come prima.

Intanto il linguaggio populista giornalistico e politico si è arricchito di una nuova figura, Cicciogamer. Sì, a DiMartedì Nuzzi ha chiesto alla Fornero se conoscesse Cicciogamer, e siccome quella ha detto no, ecco qua, l’élite che non conosce i giovani, il popolo, la gente! Io mi ricordo ancora di quando il parametro gentista era il prezzo del latte.

Ma tu dimmi cosa mi tocca rimpingere.

 

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